L'intervento strategico di Consulenza Psicologica e di Sostegno alle famiglie

La famiglia è un'organizzazione dinamica in continua evoluzione.

Studiarla significa tenere presente, innanzitutto, questa caratteristica fondamentale.

 

Le teorie che creano i problemi:

  • Secondo la teoria organica (IXX secolo) esisterebbe nei bambini che presentano anomalie nel comportamento, un disturbo organico o genetico che fungerebbe da causa.
  • Da qui, l'istituzionalizzazione di molti minori, l'aumento nella prescrizione dei farmaci col paradosso del "ti curo perché devo farlo, ma non credo tu possa cambiare".
  • Tutte queste teorie prendono in considerazione l'individuo solo nella sua individualità e non tengono conto della presente e costante relazione con se stesso, gli altri, il mondo.
  • I metodi prettamente diagnostici che prevedono - ad esempio - l'utilizzo dei test, contribuiscono ad etichettare piuttosto che a risolvere, provocando l'effetto della "profezia che si autodetermina", in base alla logica del "come se" disfunzionale piuttosto che funzionale.

 

Dalle difficoltà ai problemi:

  1. La difficoltà è affrontata in modo non adeguato
  2. Davanti alla persistenza della difficoltà si applica, in misura sempre maggiore, la stessa soluzione anche quando non funziona.

La difficoltà è affrontata in modo inadeguato quando:

  • Non si agisce quando si dovrebbe agire: es., se lo nego non esiste.
  • Si agisce quando non si dovrebbe: es., l'aspettativa che crea l'effetto contrario.
  • Si agisce a livello sbagliato: es., con prescrizioni paradossali e doppi legami.

Davanti alla persistenza si insiste con la stessa soluzione:

  • Si tratta della nota tentata soluzione che viene reiterata in base alla credenza che "prima o poi funzionerà".
  • "In realtà le disattenzioni creano maggiori benefici e non il loro contrario" (P. Watzlawick, 1974).

Dai problemi tradizionali a quelli moderni

 

  • Il compito naturale della famiglia è quello di creare e formare individui adulti ed autonomi, in grado di staccarsi dalla famiglia stessa e andare per la propria strada.
  • Una ricerca rivela che il 72% dei maschi e il 52,8% delle femmine tra i 25 e i 35 anni vive in casa e i dati continuano a peggiorare al di là delle possibilità economiche dei figli stessi.

Quali le dinamiche alla base di questo?

 

  • Quanto più i genitori proteggono i loro figli al fine di facilitargli la vita, tanto più i figli tendono a prolungare la loro permanenza che è facilitata dalla complicità dei genitori stessi (giustificazioni sociali ed economiche). Il circolo vizioso è => né con te, né senza di te.
  • Vige l'ideologia secondo la quale tutto ciò che si faceva in passato non si deve più fare: da qui, la messa in discussione di tutti i modelli culturali di un tempo e la totale sostituzione anche di quelli che funzionavano.

Le principali tentate soluzioni della Famiglia

La formazione dei modelli di interazione familiare

  • Osservando ciò che accade quando le famiglie tentano di risolvere i problemi in cui si sono intrappolati, si colgono le interazioni forti che appaiono essere il ritornello che si ripete.
  • Tale interazione indica il livello di rigidità che si è creato nella comunicazione tra genitori e figli.
  • L'evento che innesca la configurarzione di un modello familiare è la nascita del primo figlio e la perdita di flessibilità è particolarmente dannosa con l'entrate dell'adolescenza.

 

Ma come si forma un modello di interazione rigido tra genitori e figli?

A) Il dubbio: un comportamento reale o presunto del figlio acquista una dimensione ed un'importanza, insolite.

B) Reazione a catena: iniziano le indagini sul presunto problema e tutte le energie sono spese per tentare di risolverlo.

C) Circolo vizioso: si insiste, pur non vedendo alcun risultato (e, talvolta, anche di fronte ad un vero e proprio peggioramento).

D) Il problema diventa realtà: la ripetizione irrigidita diviene automatica ed ognuno percepisce la realtà secondo prospettive rigide e disfunzionali.

I modelli relazionali familiari

  • Iperprotettivo 
  • Democratico permissivo
  • Sacrificante
  • Intermittente
  • Delegante
  • Autoritario

 

 

In quale di questi modelli vi riconoscete?